Guida al servizio della birra Pt.1

La birra e la sua produzione sono un mondo sconfinato. Ogni homebrewer navigato questo lo sa bene, e ogni homebrewer novizio è in procinto di scoprirlo. La stesura di una ricetta richiede una buona dose di attenzione e cura dei dettagli, per sperare di avere un buon prodotto nel bicchiere. Il profilo dell’acqua, la selezione dei malti, la luppolatura, il lievito e il profilo di fermentazione, l’ossidazione e lo stoccaggio della birra, un sacco di roba da fare e tenere in considerazione, per postare finalmente la foto sui social della birra nel bicchiere… che in realtà è quello sbagliato, e pure sporco e pieno di bollicine ancorate al vetro, e con una schiuma orrenda.

Come ho già scritto, ho avuto modo lavorare per circa quattro anni dietro al bancone, e avendo avuto a che fare con validi publican credo di potere riportare alcuni utili consigli per migliorare la qualità del servizio e dell’esperienza di bevuta. Data l’ampiezza del discorso, ho ritenuto utile suddividerlo in una parte dedicata ai bicchieri e un’altra alla tecnica di servizio.

La prima cosa da scegliere correttamente è il bicchiere. Per chi non è particolarmente esperto può risultare difficile destreggiarsi tra l’immenso mondo dei calici di birra, quindi cerchiamo di associare ad ogni macrofamiglia birraria un bicchiere che sia di facile reperibilità:

Inghilterra: Il mondo delle birre inglesi è ampio e vario, ma per quanto la craft beer revolution abbia riportato in voga Barley Wine e Russian Imperial Stout, possiamo riferirci a questa macrofamiglia come birre solitamente leggere, dissetanti, pensate per le grandi bevute, generalmente i prodotti possono variare per quanto riguarda la parte luppolata, ma la rotondità dei malti inglesi e gli esteri prodotti dai lieviti inglesi richiedono un bicchiere adatto a queste caratteristiche, ed infatti la scelta che secondo me esalta al meglio queste caratteristiche è l’imperial pint, o come viene chiamata in Italia la pinta inglese.

Immagine che contiene bevanda, cibo, tazza, vetro

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Pinta Inglese

America: Le birre americane come ben sappiamo sono più concentrate sul luppolo, e quindi richiedono un bicchiere che ne esalti la parte luppolata, e in questo caso è meglio utilizzare uno shaker, o pinta americana.

Immagine che contiene tazza, vetro, tavolo, arancia

Descrizione generata automaticamente
Pinta Americana

Per quanto riguarda quelle birre più forti, appartenenti alla tradizione inglese e poi ripresa da quella americana, come le Imperial Stout, e i Barley Wine potrebbero andare bene le pinte, anche se personalmente preferisco usare uno snifter.

Immagine che contiene tavolo, bevanda, sedendo, piccolo

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Snifter

Belgio: qui la cosa si complica, poiché come la tradizione birraria belga è caratterizzata dalla fantasia del singolo birraio e dal non seguire dei veri e propri canoni stilistici, anche il bicchiere di servizio è sempre un po’ a discrezione del birraio. Ma possiamo sintetizzare che per le birre belghe si può usare il tulipano o baloon, poiché è particolarmente indicato per l’esaltazione degli esteri prodotti dal lievito.

Immagine che contiene contenitore, vetro, interni, piccolo

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Baloon

Nel caso di birre poco alcoliche e molto luppolate, come la Taras Boulba, la Zinnebir e la XX Bitter può andare bene anche un bicchiere più neutro come la pinta americana, o ancora meglio un tulipano svasato.

Tulipano svasato

Per quanto riguarda le Blanche il bicchiere solitamente usato è il Tumbler, anche se personalmente credo che un bicchiere neutro possa andare bene.

Tumbler

Germania: qui il discorso è più difficile, poiché quasi ogni stile ha un suo bicchiere, il mio coniglio è di usare un bicchiere stretto e alto, in modo da favorire la formazione di un cappello di schiuma che vada a proteggere la birra dalle ossidazioni. Personalmente preferisco usare il Willi Becher, che ben si adatta a quasi tutti gli stili tedeschi. Anche un classico Beer Mug va benissimo, l’importante è che sia stretto e lungo.

Immagine che contiene tazza, tavolo, vetro, interni

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Willi Becher

Beer Mug

Inoltre, è bene sottolineare che il Teku non è un bicchiere adatto ad esaltare le caratteristiche organolettiche della birra, piuttosto è ottimo per evidenziarne i difetti. Quando le mie produzioni hanno un aroma che non mi convince, provo a berle nel Teku, e la puzza in questione diventa molto più nitida.

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