La condivisione delle ricette è un aspetto dello scrivere un blog che mi ha sempre lasciato un po’ perplesso: innanzitutto perché non ho la garanzia che le mie ricette siano valide, e secondo c’è gente molto più brava e competente che già condivide le proprie esperienze con un’autorevolezza che io non ho. Tuttavia credo che sia molto utile a me fare delle riflessioni riguardo alle mie birre, cercando di essere il più oggettivo e neutro possibile, e poi magari può aiutare qualcuno a farsi un’idea riguardo allo stile.
Fatta la doverosa premessa cominciamo a parlare di questa birra.
è una birra di cui siamo molto orgogliosi, non solo perché ci è piaciuta, ma anche perché volevamo brassarla da molto tempo. A differenza di quanto si possa pensare è uno stile difficile da realizzare per via del delicato equilibrio che lo caratterizza. in più siamo convinti sostenitori di un approccio basato sull’idea di “less is more”, un grist composto da pochi malti, una luppolatura semplice, e un buon lievito gestito nel modo corretto, sono il segreto di una birra piacevole e bilanciata come questa.
Nel nostro immaginario le Bitter sono birre poco complesse, con una parte maltata caratterizzata da un biscottato che ricorda chiaramente il digestive, il famoso biscotto britannico, una parte caramellata presente ma non eccessiva; una luppolatura semplice con note folereali, che ricordano le rose e i tulipani, e una parte lievemente agrumata con un finale amaro che rende il tutto iper scorrevole e che invoglia subito a un altro sorso. in queste birre il lievito è ben presente e con un fruttato che può essere da medio a evidente rende il tutto più complesso, attenzione però al ceppo che si utilizza e a come gestirlo al meglio, per non virare ad un fruttato esagerato e stucchevole.
Come malti abbiamo provato il Maris Otter della Pauls che avevo adocchiato da tempo vittima delle grafiche accattivanti e dal prezzo un po’ più competitivo, e ne siamo rimasi piuttosto soddisfatti ha un buon biscottato e non si è portato dietro i problemi di torbidità che molti riscontrano con i Maris Otter. Un po’ di crystal a media tostatura per quel caramellato che è uno dei tratti distintivi di queste birre, e un pizzico di roasted barley, non tanto per il colore ma per ottenere una nota tostata che rende più esile e allo stesso complesso il tutto.
La luppolatura come abbiamo detto è molto semplice: EKG e Fuggle sono quasi imprescindibili quando si brassa una Bitter in stile. Il magnum in amaro lo usiamo sempre anche in questo caso con una birra totalmente british, perchè ha un apporto più delicato e pulito di altri luppoli da amaro.
Il lievito è il WLP 013, davvero un ottimo lievito per questo tipo di birre, ne sono rimasto assolutamente soddisfatto. lasciandolo lavorare attorno ai 18°C i primi giorni e facendolo salire a quasi 22°C quando l’attività è rallentata: ha tirato un fuori un fruttato principalmente di pesca con una leggera nota dolce che ricorda la mela fuji. In passato con questo lievito abbiamo avuto problemi di acetaldeide, quindi anche se la fermentazione è finita in fretta abbiamo lasciato il lievito finire il suo lavoro con calma, e abbiamo imbottigliato solo con la certezza che questo sottoprodotto venisse riassorbito, in tutto lo abbiamo lasciato una settimana abbondante dopo la fine della fermentazione.
Per l’acqua non abbiamo adottato particolari attenzioni, l’acqua di Milano è un po’ dura e leggermente sbilanciata verso i solfati rendendola maggiormente adatta a questo tipo di birre..
come già detto la birra è venuta bene, nessun problema di torbidità, si fa bere con una facilità disarmante e le bottiglie stanno finendo, e tanto meglio! sicuramente una ricetta che rifaremo.
Cheers
Marc
BEST BITTER 1.0
Original Gravity: 1.046
Final Gravity: 1.012
IBU (Tinseth): 28
Color: 23.5 EBC
Mash
Temperature — 66 °C — 60 min
Mash Out — 78 °C — 10 min
Malts (4.85 kg)
4.5 kg (89.1%) — Maris Otter Pale Malt, Maris Otter — Grain — 5.9 EBC
300 g (5.9%) — Muntons Crystal Malt — Grain — 110 EBC
50 g (1%) — Bairds Roasted Barley — Grain — 1180 EBC
Hops
5 g (8 IBU) — Hallertau Magnum 14% — Boil — 60 min
23 g (8 IBU) — East Kent Goldings (EKG) 5% — Boil — 20 min
23 g (7 IBU) — Fuggle 4.5% — Boil — 20 min
23 g (3 IBU) — East Kent Goldings (EKG) 5% — Boil — 5 min
23 g (2 IBU) — Fuggle 4.5% — Boil — 5 min
Yeast
White Labs WLP013 London Ale
